BIOGRAFIA

Nasco il 2 aprile del 1958 e sono “ro scogghio”( dello scoglio). Così vengono definiti a Siracusa coloro che nascono in Ortigia, piccola isola circondata dal mare, nucleo originario della Siracusa greca, oggi centro storico e cuore pulsante della città. Sono nata, infatti, nella casa di famiglia (allora non si usava partorire in ospedale) lì ubicata vicino alla costa. Specifico il mio “essere dello scoglio” perché certamente la passione per il mare oltre che dal DNA mi proviene anche dal luogo di nascita: sono cresciuta con il mare negli occhi e nelle orecchie, le mie ore, sin da neonata, sono state scandite dalla sua voce. Il mare, prima visto e udito, sarà presto, grazie alla passione di papà, il migliore dei giochi praticato assiduamente con mia sorella Rossana. Così le gare a chi raccoglie più scheletri di ricci diventeranno presto gare a chi scende più a fondo. Inizio la mia carriera agonistica nel 1978 con il record di -35 metri in assetto costante, l’anno successivo lo miglioro portandolo a -40 in compagnia di Rossana che inizia, quell’ anno, a praticare il profondismo con risultati prestigiosi e quasi sempre superiori ai miei. Nel 1982 il mare di Milazzo ci vedrà raggiungere la profondità record di 50 metri in assetto variabile. Poi il matrimonio e due figli, Antonio e Marina. Gemma, la terzogenita, arriverà nel 1994. Il richiamo della profondità, però, è troppo forte e nel 1987, nonostante due cuccioli di uno e tre anni, realizzo un altro record in assetto variabile -70 metri. La mia ultima immersione record risale al 1988 con i 47 metri in assetto costante.

Gli studi su noi Maiorca, iniziati dal CNR negli anni ’80, terminano nel 1990 con delle ricerche presso l’università americana di Buffalo. Nel centro studi di fisiologia e patologia dell’immersione diretto dal prof. Lundgren simuliamo delle immersioni in apnea in camera di decompressione “bagnata”.

La mia “carriera” sportiva è stata onorata da diversi premi: tutti graditissimi! Qui ricordo solo il primo e l’ultimo: la stella d’oro al merito sportivo del CONI e il premio “Duilio Marcante” della UISP, ricevuto il 23 Febbraio 2013.

Il ritiro dall’ agonismo non coincide con l’abbandono del mare che continuo a frequentare in tutte le maniere, sia in superficie che in profondità, sia con autorespiratore che in apnea. Questa assidua frequentazione mi ha portato a rendermi conto di quanto oggi il mare sia in pericolo, di come sia un ammalato gravissimo. Cerco quindi, nel mio piccolo, di dare voce al grido di aiuto che dal mare si alza e lo faccio tenendo delle conferenze, un po’ dappertutto dove vengo invitata. Nelle mie “chiacchierate” racconto ciò che ho visto e vedo nelle mie immersioni. Nel 2011 ho iniziato una collaborazione con la rivista “Mondo Sommerso”. Il 12 maggio 2012 sono stata madrina, con un’immersione in apnea, di una mostra di fotografie subacquee installata sulla petroliera Milford Haven colata a picco nel 1991 davanti ad Arenzano. Nel Settembre 2012 papà ed io abbiamo avuto il grande onore di essere accolti nel Consiglio dei Saggi di Sea Shepherd e, sempre lo stesso anno, sono entrata nel Consiglio Direttivo della Lega Attività Subacquee della UISP. Faccio parte del comitato scientifico dell’Opificium Studiorum Maris.

Sono molto orgogliosa di avere ideato il primo corso di apnea a secco per detenuti, “ Una finestra sul mare”, realizzato quest’anno nella casa di reclusione di Augusta.

Oltre alla passione per il “turchino”, forse a causa degli studi classici compiuti, ho anche quella della lettura. Per lavoro collaboro alla gestione di un piccolo agrumeto di proprietà familiare, non ho ancora detto come e quanto mi piaccia la campagna, quasi quanto il mare. Mi reputo fortunata perché la mia vita è una vita a colori: il verde e il giallo della campagna siciliana e il blu e l’azzurro del mare. Oggi che tali colori sono minacciati in nome di uno sviluppo falso e senza senso, lotto con tutte le mie forze per fare in modo che campagna e mare rimangano tali e che verde e blu non vengano inesorabilmente e per sempre sopraffatti dal grigio e dal nero.